CFP: La consapevolezza metalinguistica in didattica nel corso dei secoli. Vecchi e nuovi approcci a confronto

CALL FOR PAPERS

Convegno CIRSIL – Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Storia degli Insegnamenti Linguistici

Luogo e data del Convegno: 17-19 ottobre 2024

La consapevolezza metalinguistica in didattica nel corso dei secoli. Vecchi e nuovi approcci a confronto

Attraverso questo convegno si intende promuovere una discussione critica e approfondita sulla consapevolezza metalinguistica, evidenziando la sua evoluzione nel contesto dell’insegnamento linguistico nel corso della storia. Ciò contribuirà a un maggiore discernimento degli sviluppi storici e delle sfide incontrate nell’insegnamento e nell’apprendimento delle lingue. La storiografia linguistica si è occupata del tema della consapevolezza metalinguistica in diverse declinazioni, tra le quali, specialmente in lingue con una lunga tradizione di riflessione formale, spiccano particolarmente le descrizioni linguistiche offerte attraverso modelli grammaticali consolidati. Tuttavia i modelli tradizionalmente proposti per descrivere un sistema linguistico compiuto, concepiti come un riferimento per supportare il processo di avvicinamento alla competenza, non sono gli unici contenuti possibili attorno ai quali costruire percorsi e indagini relativamente alla consapevolezza metalinguistica. Se, come afferma San Vicente, il fulcro dei manuali di insegnamento/apprendimento ruota intorno alla riflessione grammaticale (2017: 183), è altrettanto corretto affermare che questo rappresenta uno (ma non l’unico) dei supporti fondamentali per l’utilizzo della lingua in tutte le sue proprietà.

Tunmer, ad esempio, fornisce questa definizione al riguardo: “la consapevolezza metalinguistica è l’abilità di riflettere su e di manipolare i tratti strutturali del linguaggio parlato, trattando il linguaggio stesso come oggetto di pensiero, in opposizione al semplice uso del sistema linguistico per comprendere e produrre frasi” (1984: 11). Questa concezione apre al linguaggio parlato e non solo scritto, pertanto include la comunicazione e allo studio pragmatico della stessa. Anche questo non è estraneo alla storia degli insegnamenti linguistici, se si pensa alle ricerche svolte sui primi manuali di conversazione concepiti sostanzialmente per scambi commerciali tra parlanti lingue diverse, diffusi in Europa tra il XVI e il XVIII secolo. L’uso esplicito e consapevole della lingua come metalinguaggio di se stessa fu inoltre oggetto di riflessione filosofica e logica fin dall’antichità, spaziando dalle forme più semplici di metalinguisticità riflessiva (o epilinguistica nella definizione di Antoine Culioli, a quelle più elaborate, quali i fenomeni di autocorrezione, i commenti, le note, l’editing, la richiesta di precisazione, le indicazioni, le citazioni, l’esegetica e tutti i lavori lessicografici.

Il convegno propone uno sguardo approfondito sulla consapevolezza metalinguistica nell’ambito dell’insegnamento e dell’apprendimento linguistico nel corso dei secoli. L’indagine si concentra su diversi ambiti chiave: 

confronto interlinguistico (riflessione metalinguistica, intralinguistica e interlinguistica, la metalingua dell’accademia); 

manualistica (le grammatiche, le caratteristiche della lingua parlata, i segnali discorsivi presenti nei manuali, il metalinguaggio presente nei manuali, le riflessioni sul processo e sulle strategie di apprendimento, l’analisi di eserciziari, Il ruolo della pratica teatrale nell’apprendimento linguistico, i libretti di conversazione a diversi scopi, in diverse epoche e contesti);

lessicografia (dizionari dell’uso e dizionari per l’apprendimento linguistico – learner’s dictionaries, dizionari mono-, bi- e plurilingui, glossari, il metalinguaggio dei dizionari);

la lingua dei commenti (esegetica, filologia, note del traduttore, note delle edizioni critiche, note delle edizioni scolastiche)

traduzione (obiettivi e tecniche della traduzione di testi per l’insegnamento/apprendimento nelle diverse epoche: analisi del paratesto, di strumenti traduttologici, la traduzione didattica; approcci alla traduzione delle varietà linguistiche in ottica diacronica)

varietà linguistiche (grammatiche dei dialetti, analisi linguistiche di varietà regionali, varietà linguistiche nell’insegnamento ecc.)

Gli abstracts – non più lunghi di 500 parole – dovranno pervenire entro il 15 luglio 2024 a questo indirizzo: cirsil.lett@unitn.it

Entro il 30 luglio saranno inviati i riscontri per l’accettazione degli abstract

Il programma sarà pronto e definito entro il 10 settembre 2024. Seguiranno indicazioni logistiche per il soggiorno e per il viaggio. 

Coordinamento scientifico: Federica Ricci Garotti


Comitato scientifico locale (Trento): Ermenegildo Bidese, Sabrina Francesconi, Marco Magnani, Caterina Mordeglia, Elisa Ravazzolo, Fabiana Rosi Katharina Salzmann, Giulia Tomasi

Riferimenti

Culioli, Antoine 1986. “Stabilité et déformabilité en linguistique” in Pour une linguistique de l ‘énonciation, t. I, Gap, Opluys.

San Vicente, Félix 2017. “Note sullo sviluppo attuale della storiografia per le seconde lingue”,in Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata, anno XLVI, numero 2, 183-192.

Tunmer, William E., Christopher Pratt, Michael L. Herriman,  (ed.) 1984. Metalinguistic Awareness in Children, Berlin: Springer.

https://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/119384/convegno-cirsil-trento

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