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CFP: Workshop – Matematica e Latino nella scuola secondaria di secondo grado – II edizione

La cornice di riferimento è la ricostruzione del pensiero scientifico e matematico attraverso l’analisi del latino come lingua della scienza, nella sua evoluzione temporale. Lo scopo principale è quello di avviare una riflessione sulla pratica didattica delle due discipline nella scuola secondaria e di raccogliere contributi spendibili nelle scuole. 

La Call è aperta a docenti di scuola secondaria, a dottorandi e dottori di ricerca e a professori universitari. Verranno preferiti contributi incentrati sull’utilizzo didattico dei temi proposti soprattutto nella cornice del liceo matematico. 

La tematica scelta per la seconda edizione del Workshop è: Armonia dei numeri tra cielo e terra: astronomia e natura

Possibili argomenti: l’evoluzione dei modelli matematici e del linguaggio nella meccanica celeste, l’attrazione dei corpi e la gravitazione, le leggi e i modelli matematici di descrizione dei sistemi naturali, con particolare riferimento a quelli astronomici, le connessioni tra astronomia e astrologia nel mondo antico, i ‘numeri’ come strumento per interpretare fatti e fenomeni.

Organizzazione (luogo e tempistica)

Il workshop si svolgerà presso Sapienza Università di Roma, negli spazi del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Dipartimento di Matematica G. Castelnuovo.

I lavori avranno inizio venerdì 4 aprile 2025 alle ore 14:00 con termine sabato 5 aprile alle ore 17:00. Gli interventi avranno la durata di 15 minuti ciascuno, più qualche minuto riservato alla discussione.

La nuova tematica sarà introdotta da una conferenza tenuta in forma di dialogo tra matematici e latinisti.

In continuità con le tematiche affrontate nella prima edizione del Workshop(https://www.liceomatematico.it/2023/07/10/worshop-matematica-e-latino-nella-scuola-secondaria-di-secondo-grado-roma-15-16-dicembre-2023/) potranno essere presentati poster realizzati dagli studenti coinvolti nelle sperimentazioni didattiche. La data per l’invio sarà comunicata più avanti. 

Arricchiranno il workshop attività laboratoriali basate su alcune esperienze presentate nella scorsa edizione ed una tavola rotonda alla quale prenderanno parte rappresentanti delle università, della scuola, delle associazioni di riferimento per matematici e latinisti e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Modalità di invio dei contributi 

È possibile inviare il sunto della proposta di comunicazione entro il 14 settembre 2024, compilando il modulo google:                      

https://forms.gle/Dy6kouo18M4Hk22K7

Il Comitato scientifico comunicherà agli interessati l’accettazione delle proposte entro l’11 ottobre 2024.

L’intervallo di tempo fra quest’ultima scadenza e la data di svolgimento del convegno consente ai docenti di effettuare eventuali sperimentazioni didattiche dopo l’invio della proposta.

Pubblicazione

Si prevede la raccolta dei contributi proposti ai fini della pubblicazione.  

Comitato organizzatore: Martina Farese, Silvia Lanaro, Marta Menghini, Maria Anna Raspanti, Matteo Stefani.

Comitato scientifico: Riccardo Bellé, Claudio Bernardi, Francesca Coppa, Andrea Cucchiarelli, Annalisa Cusi, Paolo d’Alessandro, Maria Jennifer Falcone, Alessandro Gambini, Giorgio Piras, Maria Anna Raspanti, Francesco Ursini.

Contatti: 

per i matematici, Francesca Coppa: francesca.coppa@uniroma1.it

per i latinisti, Maria Jennifer Falcone: mariajennifer.falcone@unipv.it

CFP: 23rd International Colloquium on Latin Linguistics (ICLL 2025)

Il Colloquio Internazionale sulla Linguistica Latina si tiene ogni due anni dal 1981 sotto gli auspici del Comitato Internazionale di Linguistica Latina. È dedicato a tutti gli aspetti della linguistica latina, sia dal punto di vista sincronico che diacronico. Dal 9 al 13 giugno 2025 si svolgerà a Udine, organizzato dai due Dipartimenti Umanistici (DILL, DIUM) e dal Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’Università di Udine.

La preiscrizione è aperta fino al 15 settembre 2024; gli abstract saranno presentati fino al 15 novembre 2024. Informazioni: https://icll2025.uniud.it/.

Comitato Organizzatore Locale: Chiara Battistella, Maria Luisa Delvigo, Marco Fucecchi, Renato Oniga.

Contatto: renato.oniga@uniud.it

CFP: La consapevolezza metalinguistica in didattica nel corso dei secoli. Vecchi e nuovi approcci a confronto

CALL FOR PAPERS

Convegno CIRSIL – Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Storia degli Insegnamenti Linguistici

Luogo e data del Convegno: 17-19 ottobre 2024

La consapevolezza metalinguistica in didattica nel corso dei secoli. Vecchi e nuovi approcci a confronto

Attraverso questo convegno si intende promuovere una discussione critica e approfondita sulla consapevolezza metalinguistica, evidenziando la sua evoluzione nel contesto dell’insegnamento linguistico nel corso della storia. Ciò contribuirà a un maggiore discernimento degli sviluppi storici e delle sfide incontrate nell’insegnamento e nell’apprendimento delle lingue. La storiografia linguistica si è occupata del tema della consapevolezza metalinguistica in diverse declinazioni, tra le quali, specialmente in lingue con una lunga tradizione di riflessione formale, spiccano particolarmente le descrizioni linguistiche offerte attraverso modelli grammaticali consolidati. Tuttavia i modelli tradizionalmente proposti per descrivere un sistema linguistico compiuto, concepiti come un riferimento per supportare il processo di avvicinamento alla competenza, non sono gli unici contenuti possibili attorno ai quali costruire percorsi e indagini relativamente alla consapevolezza metalinguistica. Se, come afferma San Vicente, il fulcro dei manuali di insegnamento/apprendimento ruota intorno alla riflessione grammaticale (2017: 183), è altrettanto corretto affermare che questo rappresenta uno (ma non l’unico) dei supporti fondamentali per l’utilizzo della lingua in tutte le sue proprietà.

Tunmer, ad esempio, fornisce questa definizione al riguardo: “la consapevolezza metalinguistica è l’abilità di riflettere su e di manipolare i tratti strutturali del linguaggio parlato, trattando il linguaggio stesso come oggetto di pensiero, in opposizione al semplice uso del sistema linguistico per comprendere e produrre frasi” (1984: 11). Questa concezione apre al linguaggio parlato e non solo scritto, pertanto include la comunicazione e allo studio pragmatico della stessa. Anche questo non è estraneo alla storia degli insegnamenti linguistici, se si pensa alle ricerche svolte sui primi manuali di conversazione concepiti sostanzialmente per scambi commerciali tra parlanti lingue diverse, diffusi in Europa tra il XVI e il XVIII secolo. L’uso esplicito e consapevole della lingua come metalinguaggio di se stessa fu inoltre oggetto di riflessione filosofica e logica fin dall’antichità, spaziando dalle forme più semplici di metalinguisticità riflessiva (o epilinguistica nella definizione di Antoine Culioli, a quelle più elaborate, quali i fenomeni di autocorrezione, i commenti, le note, l’editing, la richiesta di precisazione, le indicazioni, le citazioni, l’esegetica e tutti i lavori lessicografici.

Il convegno propone uno sguardo approfondito sulla consapevolezza metalinguistica nell’ambito dell’insegnamento e dell’apprendimento linguistico nel corso dei secoli. L’indagine si concentra su diversi ambiti chiave: 

confronto interlinguistico (riflessione metalinguistica, intralinguistica e interlinguistica, la metalingua dell’accademia); 

manualistica (le grammatiche, le caratteristiche della lingua parlata, i segnali discorsivi presenti nei manuali, il metalinguaggio presente nei manuali, le riflessioni sul processo e sulle strategie di apprendimento, l’analisi di eserciziari, Il ruolo della pratica teatrale nell’apprendimento linguistico, i libretti di conversazione a diversi scopi, in diverse epoche e contesti);

lessicografia (dizionari dell’uso e dizionari per l’apprendimento linguistico – learner’s dictionaries, dizionari mono-, bi- e plurilingui, glossari, il metalinguaggio dei dizionari);

la lingua dei commenti (esegetica, filologia, note del traduttore, note delle edizioni critiche, note delle edizioni scolastiche)

traduzione (obiettivi e tecniche della traduzione di testi per l’insegnamento/apprendimento nelle diverse epoche: analisi del paratesto, di strumenti traduttologici, la traduzione didattica; approcci alla traduzione delle varietà linguistiche in ottica diacronica)

varietà linguistiche (grammatiche dei dialetti, analisi linguistiche di varietà regionali, varietà linguistiche nell’insegnamento ecc.)

Gli abstracts – non più lunghi di 500 parole – dovranno pervenire entro il 15 luglio 2024 a questo indirizzo: cirsil.lett@unitn.it

Entro il 30 luglio saranno inviati i riscontri per l’accettazione degli abstract

Il programma sarà pronto e definito entro il 10 settembre 2024. Seguiranno indicazioni logistiche per il soggiorno e per il viaggio. 

Coordinamento scientifico: Federica Ricci Garotti


Comitato scientifico locale (Trento): Ermenegildo Bidese, Sabrina Francesconi, Marco Magnani, Caterina Mordeglia, Elisa Ravazzolo, Fabiana Rosi Katharina Salzmann, Giulia Tomasi

Riferimenti

Culioli, Antoine 1986. “Stabilité et déformabilité en linguistique” in Pour une linguistique de l ‘énonciation, t. I, Gap, Opluys.

San Vicente, Félix 2017. “Note sullo sviluppo attuale della storiografia per le seconde lingue”,in Studi Italiani di Linguistica Teorica e Applicata, anno XLVI, numero 2, 183-192.

Tunmer, William E., Christopher Pratt, Michael L. Herriman,  (ed.) 1984. Metalinguistic Awareness in Children, Berlin: Springer.

https://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/119384/convegno-cirsil-trento

Premio di laurea “Carlo Odo Pavese”

Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia bandisce un concorso per l’assegnazione di un premio per una tesi di dottorato o di laurea magistrale in onore del prof. Carlo Odo Pavese, per omaggiare le sue qualità umane e professionali e per preservare e valorizzare nel tempo l’autorevolezza acquisita dalle sue ricerche e dei sui lavori all’avanguardia nell’ambito del Literary Computing e della filologia digitale ante litteram.

Il premio è destinato a una tesi di Dottorato o di Laurea Magistrale il cui argomento pertenga al
Literary Computing o alla filologia digitale preferibilmente nell’ambito degli studi letterari classici
antichi.


Scadenza presentazione domande: 15 luglio 2024, ore 13:00

Per ulteriori informazioni:  https://www.unive.it/pag/48289/?L=1

Per il bando: https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/dipartimenti/DSU/doc/borse_studio/Decreto_Bando_Pavese_2024_WEB.pdf

Cfp: Lecturae Ciceronis 2025

Lecturae Ciceronis 2025: Le Lettere Ad Brutum tra politica, retorica e filosofia

20-21 marzo 2025, Università di Lille

Organizzazione : Sophie Aubert-Baillot (U. Lille), Carlos Lévy (AIBL), Ermanno Malaspina (UniTo).


Evento organizzato con il supporto dell’ UMR 8164 HALMA e della Società Internazionale degli Amici di Cicerone.


Dall’imponente epistolario che Cicerone scrisse tra il 1° aprile e il 27 luglio 43, in un momento in cui infuriava la lotta politica e militare tra i sostenitori dei cesaricidi e i loro avversari, sopravvivono solo ventisei lettere di Cicerone a M. Giunio Bruto. La storia della selezione, dell’organizzazione e della trasmissione di queste epistole fu estremamente movimentata: come la corrispondenza Ad Quintum, il corpus Ad Brutum soffrì, in particolare, di trasposizioni e perdite di fogli nell’archetipo. Mentre l’autenticità di alcune lettere fu messa in dubbio da Erasmo, che le definì declamatiunculae, altri studiosi estesero la loro critica all’intera raccolta, basando le loro argomentazioni su ragioni lessicali, stilistiche, storiche o ideologiche.

È ormai assodato che tale polemica fosse infondata; tuttavia, viene regolarmente messo in discussione lo status delle epistole I, 16, di Bruto a Cicerone, e I, 17, di Bruto ad Attico, che nella loro virulenta critica dell’Arpinate presentano analogie con l’Inuectiua in Tullium dello Pseudo-Sallustio. In ogni caso, la loro inclusione nel corpus risale a molto tempo fa, dato che Plutarco le cita nella Vita di Bruto.

Sebbene meno studiato dello scambio epistolare tra Cicerone e il fratello Quinto o, a maggior ragione, l’amico Attico, il corpus Ad Brutum è comunque una raccolta affascinante, tanto per la complessità filologica della sua composizione quanto per la tensione drammatica degli eventi che racconta, dalla sconfitta di Antonio a Modena alla morte dei consoli Irzio e Pansa, dalla defezione di Lepido al ritorno a Roma sempre rimandato di Bruto. La definizione della linea di condotta da tenere nei confronti di Ottaviano, figura centrale di queste lettere, diede luogo ad accesi dibattiti tra i due corrispondenti. Ma il corpus non dà adito ad analisi esclusivamente politiche. Vi sono echi non solo di riflessioni filosofiche, come la consolazione ricevuta da Bruto dopo la morte della moglie Porcia, ma anche di discussioni retoriche, come l’elogio conferito da Bruto ai discorsi che Cicerone pronunciò contro Antonio nell’autunno del 44, le Filippiche di un nuovo Demostene. Sono solo alcune delle sfaccettature di questa ricca e densa raccolta, l’ultima testimonianza epistolare lasciata da Cicerone, che morì pochi mesi dopo.

Dedicata alle lettere Ad Brutum, questa conferenza fa parte del nuovo ciclo di convegni istituiti a partire dal 2024 dalla Società Internazionale degli Amici di Cicerone (SIAC): le Lecturae Ciceronis. L’obiettivo di queste Lecturae è quello di riunire gli studiosi non su un tema ciceroniano, ma su un’opera ciceroniana, per proporre una lettura il più possibile approfondita, incrociando diversi approcci e metodi: storia del testo, studio delle fonti, studio del contesto, lettura analitica quanto più vicina al testo, analisi lessicali o sintesi teoriche. L’obiettivo primario delle Lecturae è quello di offrire sia lo stato dell’arte sia le possibilità di un approccio rinnovato all’opera in questione, libero da preconcetti e che restituisca i diversi livelli di significato dei testi.

Dopo essere passati al vaglio del comitato di lettura, i testi presentati in queste Lecturae Ciceronis potranno essere pubblicati nel numero 2025, IX, 2 di Ciceroniana on Line, interamente dedicato alle lettere Ad Brutum e in uscita nel dicembre 2025.

Per questa seconda Lectura Ciceronis, che si terrà il 20 e 21 marzo 2025 presso l’Università di Lille (Francia), il comitato scientifico accoglie tutte le proposte di relazioni dedicate alle lettere Ad Brutum  negli ambiti sopra menzionati e, più in particolare, sulla storia del testo, sulla dimensione politica, sulle questioni retoriche e sull’uso della filosofia. Gli interventi possono consistere in letture analitiche di passi rappresentativi del testo o in presentazioni sintetiche più generali.


Le proposte di relazioni, di una pagina al massimo, devono essere inviate, insieme con un breve CV, al comitato scientifico tramite il sito web https://adbrutum.sciencesconf.org entro il 15 settembre 2024.

Le relazioni (30 minuti) si possono presentare in inglese, francese, tedesco, italiano, latino, portoghese e spagnolo. Importante : se desiderano partecipare alla pubblicazione risultante dalla conferenza, i relatori selezionati devono essere in grado di presentare il loro articolo scritto secondo gli standard della rivista COL entro il 15 giugno 2025.


COMITATO SCIENTIFICO – COMITATO DI LETTURA :
Sophie Aubert-Baillot (Université de Lille), Andrea Balbo (Università di Torino), Thomas Bénatouïl (Université de Lille), Julien Dubouloz (Aix-Marseille Université), Alessandro Garcea (Sorbonne Université), Charles Guérin (Sorbonne Université), Carlos Lévy (Académie des Inscriptions et Belles Lettres), Ermanno Malaspina (Università di Torino), Gernot Müller (Universität Bonn), Peter Osorio (University of Maryland).


COMITATO ORGANIZZATORE :
Elisa Della Calce (Università di Torino), Simone Mollea (Università di Torino), Beatrice Barilotti (Université de Lille), Maryam Hasnaoui (Université de Lille).

CFP. Acrostici e Telestici nella poesia latina: metodi di studio e prospettive di ricerca

Call for Papers per 2 posti 

Scadenza: 30 settembre 2024 

Lingue dei contributi: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco 

Acrostici e Telestici nella poesia latina: metodi di studio e prospettive di ricerca 

Date e luogo: 15-16 maggio 2025; Università degli Studi di Torino, Torino 

Tema assai controverso quello dei lusus nella poesia classica: si tratta di stilemi intenzionali, creati ad arte dal genio degli autori, o di stringhe fortuite di lettere formanti parole di senso compiuto? Possiamo ricostruire, in modo sistematico, le tecniche compositive e le convenzioni letterarie che, in un sofisticato gioco intellettuale tra autore e lettore, consentono a quest’ultimo di rinvenire i supposti crittogrammi? 

Il convegno muove dall’interesse crescente verso il tema degli acrostici e telestici nella poesia latina, ma non solo, per cercare di rispondere a questi interrogativi. 

Infatti, i nuovi strumenti dell’informatica umanistica, se uniti ai più convenzionali metodi di analisi basati sull’ermeneutica testuale di matrice letteraria e filologica, permettono ora di approfondire la questione, nel tentativo di risolvere alcune complesse aporie, prima fra tutte la controversia riguardante l’intenzionalità o la casualità, nonché l’effettiva incidenza dei fenomeni investigati all’interno del corpus dei poeti latini, dalle origini all’età tardoantica. 

Dopo la prima sessione di studi, che prevederà gli interventi di studiose e studiosi esperti, che hanno incentrato la propria ricerca su tale argomento, nella seconda si invitano relatrici e relatori interessate e interessati all’iniziativa a proporre un loro lavoro sul tema della durata massima di 15-20 minuti. 

Le proposte di intervento (max. 500 parole + bibliografia essenziale) dovranno essere inviate in formato Word, accompagnate da un sintetico CV (max. 1 pagina), al comitato organizzatore dell’evento (federica.lazzerini@unito.it), che provvederà a inoltrarle in forma anonima al comitato scientifico per la valutazione. 

Nello spirito di condivisione che anima la ricerca e in un’ottica di fecondo interscambio di idee, le giornate del convegno saranno precedute da una fase preliminare: ogni partecipante sarà infatti invitato a condividere due settimane prima dell’evento una versione scritta del proprio intervento, corredata da una breve bibliografia di riferimento, che sarà inviata a cura del comitato organizzatore a tutti coloro che interverranno. 

Si garantisce così a ciascuno la possibilità di consultare in anticipo i contributi delle colleghe e dei colleghi, e si richiede ad ognuno di predisporre almeno una domanda su tutti i diversi elaborati, così da agevolare il dibattitto critico sugli argomenti affrontati. 

Dopo la revisione da parte del comitato scientifico e a seguito di un processo di double-peer review, i testi presentati nel corso del convegno troveranno collocazione nel volume degli Atti, che si intende pubblicare presso un editore internazionale. 

Si ricorda che quanti desiderano poter partecipare alla pubblicazione sono pregati di inviare il proprio articolo, redatto secondo i criteri editoriali che verranno specificati in seguito, entro e non oltre il 30 giugno 2025. 

Comitato scientifico: Alberto CROTTO (Università di Torino), ideatore del convegno, Andrea BALBO (Università di Torino), Ermanno MALASPINA (Università di Torino), Massimo MANCA (Università di Torino), Alessandro SCHIESARO (Scuola Normale Superiore) 

Comitato organizzatore: Fabio BELLORIO (Università di Torino – Katholische Universität Eichstätt-Ingolstadt), Federica LAZZERINI (Università di Torino), Alessandro MANDRINO (Università di Torino) 

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